Lettera ai Soci SIOT

 

Cari amici,

navighiamo ancora in acque difficili e tempestose ed organizzare un congresso importante e prestigioso come il “congresso nazionale” della nostra Società non è facile, ma  la gioia e l’onore di essere stati incaricati da tutti voi di organizzare quello del 2014 sono elementi di stimolo e sostegno, unici ed insostituibili e grazie all’antica amicizia e alla sincera stima che ci accompagna anche da Presidenti, cercheremo di essere all”altezza delle Vostre aspettative!

I temi proposti ” le deformità degli arti inferiori e la traumatologia dello sport” sono molto ampi e ci riconducono da un lato all’ortopedia tradizionale e dall’altro ci proiettano verso la società del futuro, la società dell’eccellenza e del primato.

Il Congresso ha per sua vocazione iniziale una tendenza  innovativa: introduce una co-Presidenza “interregionale” Lazio – Sardegna, le regioni si uniscono al di là delle schematiche divisioni fra universitari ed ospedalieri in una collaborazione aperta e costruttiva per trattare temi di estremo interesse.

Riteniamo anche che sia utile trattare i temi congressuali ridando peso ad almeno due letture magistrali che facciano il “punto della situazione” seguite da sessioni a confronto frontale che tratteranno argomenti dibattuti e di attualità sempre inerenti al tema.

La discussione sarà, speriamo, stimolante e costruttiva e coinvolgerà in maniera interattiva la sala e le società specialistiche per consentire alla fine  al Presidente della sessione di mettere in luce i punti principali di consenso e di controversia.

I soci, con apposite applicazioni potranno contribuire direttamente e “cliccare” la presentazione più gradita, il che consentirà di valorizzare la relazione, l’approfondimento, la comunicazione od il poster “best clicked”.

I poster tradizionali scompariranno sostituiti da e-poster divisi per aree tematiche con sistemi di proiezione interattiva che consentiranno ai partecipanti di porre domande agli autori per e-mail o, quando presenti, direttamente.

Vi saranno i consueti corsi di istruzione su temi di interesse generale, simposi satellite di attualità, il forum dell’EFORT e workshop tecnici organizzati da ditte del settore che, validati da un punto di vista scientifico, verranno distribuiti nell’ambito del programma congressuale. Piccola novità: una sessione “latina” in cui parteciperanno prevalentemente colleghi del Sudamerica.

La Sardegna, terra di passione e colore, non può per motivi logistici ospitare oggi un congresso nazionale ma il Mediterraneo ed il 41º parallelo costituiscono e costituiranno un legame forte non solo geografico con il Lazio.

Roma, città eterna, sì tingerà un poco dei colori del mare e della terra sarda e ci accoglierà come sempre meravigliosamente, anche in una nuova sede congressuale logisticamente più pratica e che speriamo sarà di vostro gradimento.

Il lavoro da fare è ancora tanto ma stiamo costruendo una grande squadra con cui speriamo di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi.

Arrivederci  a Roma

 

 

Andrea Campi Paolo Tranquilli Leali

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